Home Articoli Forum Galleria Altro Altro Contatti
Cerca per parola chiave
 

Ci sono 36 persone collegate

< ottobre 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Titolo
articoli (196)
articolo (2)
Blog (1)
IROSO LUIGI (1)
Libri (3)

Catalogati per mese:
Novembre 2005
Dicembre 2005
Gennaio 2006
Febbraio 2006
Marzo 2006
Aprile 2006
Maggio 2006
Giugno 2006
Luglio 2006
Agosto 2006
Settembre 2006
Ottobre 2006
Novembre 2006
Dicembre 2006
Gennaio 2007
Febbraio 2007
Marzo 2007
Aprile 2007
Maggio 2007
Giugno 2007
Luglio 2007
Agosto 2007
Settembre 2007
Ottobre 2007
Novembre 2007
Dicembre 2007
Gennaio 2008
Febbraio 2008
Marzo 2008
Aprile 2008
Maggio 2008
Giugno 2008
Luglio 2008
Agosto 2008
Settembre 2008
Ottobre 2008
Novembre 2008
Dicembre 2008
Gennaio 2009
Febbraio 2009
Marzo 2009
Aprile 2009
Maggio 2009
Giugno 2009
Luglio 2009
Agosto 2009
Settembre 2009
Ottobre 2009
Novembre 2009
Dicembre 2009
Gennaio 2010
Febbraio 2010
Marzo 2010
Aprile 2010
Maggio 2010
Giugno 2010
Luglio 2010
Agosto 2010
Settembre 2010
Ottobre 2010
Novembre 2010
Dicembre 2010
Gennaio 2011
Febbraio 2011
Marzo 2011
Aprile 2011
Maggio 2011
Giugno 2011
Luglio 2011
Agosto 2011
Settembre 2011
Ottobre 2011
Novembre 2011
Dicembre 2011
Gennaio 2012
Febbraio 2012
Marzo 2012
Aprile 2012
Maggio 2012
Giugno 2012
Luglio 2012
Agosto 2012
Settembre 2012
Ottobre 2012
Novembre 2012
Dicembre 2012
Gennaio 2013
Febbraio 2013
Marzo 2013
Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020

Gli interventi pił cliccati

Ultimi commenti:
Attendo con ansia gl...
06/01/2012 @ 16:25:43
Di Anonimo
Che bella proiezione...
04/01/2012 @ 15:36:00
Di Anonimo
Che bello! Avere le ...
28/12/2011 @ 19:11:31
Di Anonimo

Titolo
Presentazioni (4)

Le fotografie pił cliccate

Titolo
Ti piace questo blog?

 Fantastico!
 Carino...
 Così e così
 Bleah!

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...


Titolo




22/10/2020 @ 08:10:42
script eseguito in 60 ms



\\ Home Page : Storico per mese (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 31/12/2008 @ 23:46:54, in articoli, linkato 560 volte)
Saluto con intensa gioia l'attuale rifioritura della storiografia locale la quale, quando poggia su di una precisa e solida base scientifica, innervata nella consultazione di documenti archivistici, rappresenta per l'intera comunità circostante una preziosa risorsa, in quanto latrice della ricostruzione dell'ineludibile principio dell'appartenenza. Proprio la dimenticanza di siffatto principio, perpetratasi per lungo tempo, ha prodotto inauditi scempi nel nostro territorio, lasciato, il più delle volte, in balia della improvvisazione propositiva e fattuale a danno di una progettualità consapevole e incisiva, fondata sul sincero affetto verso la propria terra, in cui risiede il tasso della ricaduta positiva e favorevole di qualsiasi azione rivolta verso gli interessi della collettività. Ed un mensile, sorto, con i migliori auspici, nella pulsante realtà di San San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano,Ottaviano e Palma Campania, non può, accanto ad altre tematiche di spiccato interesse e di vasto respiro, non dare adeguato spazio a questa diffusa istanza, affidata per gentile concessione del direttore, alla mia penna in virtù dei precedenti e lunghi studi in materia. Nello specifico ormai il campo storiografico nostrano ha spazzato via dalla sua ottica procedurale le belle e statiche favole di un tempo, intessendo al loro posto una fitta rete di pagine incontrovertibili, grazie alle quali si delinea uno scenario inusitato: uomini in carne ed ossa agiscono con l'oneroso carico della loro umanità, si spostano da una parte all'altra del territorio con incredibile dinamismo, danno vita ad avvenimenti imprevedibili sotto il peso della loro ardente passionalità, versano lacrime amare nel culmine estremo della sconfitta, poco dopo si rituffano con rinnovato ardore nel vortice inarrestabile del flusso esperenziale. Inoltre l'analisi focale narrativa non delimita più le riprese esclusivamente intorno alle gesta gloriose di una classe sociale predeterminata, né procede per categorie precostituite ed artefatte, ma investe l'intera struttura sociale, cogliendola in tutte le sue molteplici manifestazioni individuali e collettive, nel momento della gioia e dell'ira, all'aperto e al chiuso, nel pagliaio e nel palazzo. Del resto l'incipit di questa storia ha, finalmente, una sua cornice temporale ben definita, il 1513, allorché Errico Orsini, sposando Maria Sanseverino, riunifica la contea di Nola, la quale includendo Avella, Lauro e i casali, la città di Nola e i casali, Palma e i casali, Ottajano e i casali, si spinge dall'interno sino al litorale. Ma siffatta felicità del conte nolano riceve un terribile scossone il 1528, allorché egli, abbandonando l'antica alleanza con gli spagnoli, passa dalla parte dei francesi, in occasione della discesa in Italia di Odet di Foix, visconte di Lautrec. La mossa strategica risulta completamente sbagliata, in quanto il campo di battaglia assegna la vittoria definitiva all'imperatore Carlo V: infatti, le sue truppe, comandante dal viceré Filiberto Cahonne, penetrano, il 22 agosto 1528, in Nola, dopo che le porte sono state spalancate di notte da alcuni parenti proditori di Fabrizio Maramaldo, uno dei capitani di ventura al soldo imperiale. La gravissima infermità, se evita ad Errico Orsini di sfuggire alla pena capitale, riservata a quanti si sono macchiati di alto tradimento, ne debella la fibra fisica nello spazio di pochi giorni, nonché ne manda all'aria tutti i piani, sui cui cocci acuminati è costretta a procedere la moglie nella penosa odissea per ottenere, almeno, i suoi beni dotali. Frattanto i battiti della politica non arrestano il loro freddo e implacabile corso al di là delle persone e dei sentimenti. Espugnata la città - capoluogo, si smembra di nuovo la contea nolana: il feudo di Palma, che ingloba Palma, Vico, Castello, Carbonara e San Gennaro, è venduto a Giacomo della Tolfa, conte di San Valentino, al prezzo di 7160 ducati. Nello stesso anno, il 1° luglio 1529, Fabrizio Maramaldo prende possesso del feudo di Ottajano, che comprende Ottajano, San Giuseppe, Terzigno e San Gennarello, dopo essersi impegnato a versare nella casse pubbliche centrali la somma di tredicimila ducati. Poco dopo, il 21 settembre 1529, la stessa città di Nola compra dalla Regia Camera l'autonomia amministrativa per sé e per i suoi sedici casali, sborsando 21.550 ducati. Da questo punto in poi le strade si diversificano in molteplici direzioni: ogni comunità, diventata "autonoma" anche nella delimitazione circostanziata dei propri confini, scrive nuovi capitoli storici a responsabilità sempre più personale.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 31/12/2008 @ 10:47:30, in articoli, linkato 526 volte)
Il 20 aprile 1461 il re Ferdinando I di Aragona concede in dono a Roberto Sanseverino la città di Caiazzo. Quindi nell'anno 1461 concede a Roberto i castelli e le terre di Campagnano, Allignano e i casali di Squilli per la ribellione di Giovanni Celano. Nell'anno 1483 Roberto cede tutti questi possessi al figlio Giovanni Francesco. Nel 1502 Roberto Ambrosio Sanseverino, essendosi ribellato, viene privato di Caiazzo e degli altri possessi ...
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 30/12/2008 @ 23:07:53, in articoli, linkato 692 volte)
5 giugno 1785. Il nominato territorio della Starza della Regina (Giovanna II, moglie del re Ferrante I di Aragona, n. d. r.) sta posto nel recinto del territorio di Somma, poco lungi dall'abitato della medesima ed è di figura multilatera; la sua superficie forma un piano inclinato, elevato alquanto sull'orizzonte dalla parte di mezzogiorno; e confina nella seguente maniera: principia il confine dal luogo detto il Purgatorio, ove il torrente chiamato il Lagno della Starza attraversa la pubblica strada, che da detta città conduce al casale di S. Anastaso; e camminando per un muro tramezzante detto Torrente e il territorio si cala nell'alveo del suddetto; indi con proseguire il cammino verso settentrione per il detto torrente, si giunge alla pubblica strada, che da Somma conduce alla chiesa di Santa Maria del Pozzo; ed ivi il confine lascia detto Lagno e si ripiglia per la strada suddetta, fin che giunge nel principio dello spiazzo avanti detta Chiesa. Da questa girando a sinistra versoponente e camminando per la pubblica via, si ritrova sulla man sinistra la Casa del Passo ((Estratto da una relazione originale)).
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 28/12/2008 @ 01:25:01, in articoli, linkato 501 volte)
La chiesa parrocchiale di Casavatore è dedicata a San Giovanni Battista. Il cappellano è don Antonio di Allegretto di Maratea, incaricato di celebrare una messa ogni domenica e negli altri giorni festivi. La chiesa può contare sulle seguenti rendite: trentotto carlini pagati dall'ospedale degli Incurabili, diciassette carlini pagati da Luigi Maiorana.... Vi sono i seguenti arredi ed oggetti sacri: un calice con la coppa e la patena di argento e il piede di rame; una pinate di domasco, tre amitti, una stola e il manipolo; quattro tovaglie, un messale. Inoltre don Antonio de Allegretto afferma che nella chiesa vige anche un altro beneficio legato all'altare di Santa Maria di Grazia, sul quale egli, in qualità di cappellano, deve celebrare una messa alla settimana in virtù del provento di venti carlini annuali.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 28/12/2008 @ 01:06:42, in articoli, linkato 482 volte)
Martedì, 29 agosto 1542, gli incaricati episcopali si recano a Secondigliano nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Funge da cappellano don Domenico Guadagno di San Severino, che si occupa della cura della anime. Nella sacrestia vi sono i seguenti arredi e oggetti sacri: un calice d'argento con il piede di rame, una pianeta di domasco incarnato, un camice, un amitto, una stola e un manipolo, un messale. Questa chiesa gode del beneficio di una perpetua cappellania, che non ancora è stata fondata né eretta, il cui cappellano è don Giovanni Conte di Miano. Egli è obbligato a celebrare due messe alla settimana in cambio dei proventi derivati dai prodotti di un terreno di sei moggia, allocato nelle pertinenze di Secondigliano, dove si dice Sant'Aniello.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 20/12/2008 @ 17:01:06, in articoli, linkato 498 volte)
Corre il 20 settembre 1843, allorché sul tavolo dell'Intendente arriva una richiesta da parte di alcuni cittadini di Pago, mirata ad ottenere la riunificazione amministrativa con Marzano, di cui ha fatto parte integrante fino al 1817. L'istanza, che coinvolge in pieno anche i casali di Sopravia e Pernosano, appare quanto mai strana, dal momento che sarebbe stato naturale se fosse stata di segno opposto.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 17/12/2008 @ 19:35:10, in Articoli, linkato 544 volte)
La chiesa parrocchiale di Scisciano è intitolata a San Germano. Il suo rettore è don Felice Borzillo. All'interno di essa vi sono le cappelle di San Giovanni Evangelista, del Santissimo Rosario, di Santa Maria di Grazia e della Santissima Annunziata. I parrocchiani sono quattrocentoquaranta. Reggono la confraternita laicale di San Giovanni Battista i maestri don Angelo Castellano e don Alessandro Burzillo.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 17/12/2008 @ 18:51:37, in Articoli, linkato 486 volte)
La chiesa parrocchiale di Pomigliano è quella di San Felice. Essa è retta da don Pietro Aniello de Covelli. Collaborano con lui nella cura delle anime due cappellani in cambio di trenta ducati annuali a testa. Ne amministrano le rendite due maestri laici, individuati ogni anno nell'assemblea pubblica, delegata, il 1° settembre, ad eleggere il sindaco e gli Eletti (assessori).
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 17/12/2008 @ 13:14:26, in Articoli, linkato 513 volte)
Ci addentriamo nella chiesa di San Nicola, parrocchia di Cisterna, sulla scorta di quanto afferma il parroco, don Giovanni Domenico Sgambato. Innanzi tutto sappiamo che i suoi parrocchiani ammontano a quattrocentocinquanta persone. Inoltre egli ricorda con esattezza tutti i possessi terrieri ecclesiastici, ubicati in diversi luoghi, di cui non è inutile ricordare i nomi, non solo perché il loro suolo favorisce la produzione di aglianico e di asprino, quanto perché la loro identificazione è ormai scivolata dal patrimonio collettivo: Corcioni, Croce, Felecara o Castella, Carrafeschi, Nocellivolo, San Giovanni e Fossato. A questo punto egli ci indica le singole cappelle, di cui ognuna gode di un beneficio, latore dell'obbligo della celebrazione di messe. Infatti, sull'altare della cappella di San Michele Arcangelo, ubicata dalla parte del vangelo dell'altare maggiore e dotata di una tovaglia e di due candelieri, si celebrano una messa la settimana in suffragio dell'anima di Giovanni Domenico d'Angelo, secondo il testamento del notaio, sei messe in suffragio dell'anima del padre del suddetto Giovanni Domenico; sull'altare della cappella dell'Assunzione della Madonna si celebrano tre messe l'anno per l'anima di Francesco Antonio Rossilli; sull'altare della cappella della Concezione della Madonna si celebra una messa la settimana per l'anima di Silvestro Romano; sull'altare della cappella di Santa Maria del Carmine tre messe la settimana ed una messa al mese per l'anima di Ferrante Mafellotto; sull'altare della cappella di San Giacomo si celebrano dodici messe l'anno per l'anima di Marco Gauditano; sull'altare della cappella di Santa Caterina una messa la settimana per l'anima di Giovanni Battista Valenzano; sull'altare della cappella di Santa Maria della Grazia due messe la settimana per le anime di Pietro e Francesco Guerra.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Admin (del 14/12/2008 @ 16:34:15, in articoli, linkato 553 volte)
15 marzo 1594. Dal principio del suo regno sempre ha avuto reclami da parte di diversi particolari del danno che fanno le acque che sorgono nei regi lagni che sono nei territori di Nola, Marigliano, la Cerra sino a Capua e vanno a finire al fiume e marinara di Patria tanto per lo allagare che fanno per finitissimi terreni che restano incolti come altri ancora che si coltivano e seminano e poi viene la piena dell'acqua o con il spesso piovere o con il sorgere di terra,... con infinito danno dei patroni e con sgorgare di dette acque, così è causato danno e sono morte a infinite persone. Nel mese di maggio 1588 comandò che il marchese di Grottola e quello di Lardello del Consiglio Collaterale, don Pietro Castellet, presidente di questa Camera, e Giovanni Andrea Capano, ordinario deputato e commissario dei regi alcuni ingegneri andassero nei luoghi predetti e provvedessero. Il 9 maggio i suddetti ingegneri e Genovese Bresciani, Benvenuto Tortelli e Pietrantonio de Santis, avendo riconsciuto i luoghi se ne fece una pianta. Essi hanno riconosciuto il lagno che comincia dal Ponte della Bracciolla, contiguo alla masseria dei Gesuiti, nel territorio di Nola, continuando il suo corso fino al Ponte della Povertà .... riceve due lagnuoli, l'uno viene da mano destra, che si chiama il lagno della Canonica e l'altro dalla sinistra che si chiama Termine Bianco i quali ricevono le acque delle terre vicine e da detto ponte continuano il detto lagno tra il territorio di Nola e di Marigliano. (nella busta con 4a e 7a).
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2